Diabete tipo 1 e i bambini

Diabete tipo 1 e i bambini

Diabete tipo 1 e i bambini

Il diabete di tipo 1 è un problema per molti bambini italiani. Non si può prevenire, è  una malattia cronica, caratterizzata dalla mancata produzione di insulina, e spesso viene diagnosticata quando il piccolo paziente finisce al Pronto Soccorso in condizioni critiche.

«Negli ultimi anni, sono morti in Italia diversi bambini per complicanze del diabete infantile che possono provocare lesioni cerebrali fatali» ha spiegato il professor Mohamad Maghnie, presidente SIEDP e responsabile dell’unità operativa di endocrinologia clinica del Gaslini di Genova, nel presentare il XX congresso della SIEDP Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia pediatrica. La chetoacidosi, che rappresenta il sintomo d’esordio per molti pazienti, è una grave complicanza  metabolica che consiste nell’accumulo di corpi chetonici nel sangue.

Riconoscere i sintomi per agire tempestivamente  

«Oggi il 38% di nuovi esordi in età pediatrica è di chetoacidosi, una condizione molto grave dovuta ad uno squilibrio insulinico elevato, ed il 20% in una situazione gravemente compromessa» ha spiegato Andrea Scaramuzza responsabile del servizio  di diabetologia della Clinica Pediatrica dell’Università di Milano presso l’Ospedale Luigi Sacco di Milano.

«L’edema cerebrale associato a chetoacidosi si sviluppa dalle 4 alle 12 ore dopo l’inizio del trattamento di urgenza, anche se ci sono casi in cui si presenta sin dall’esordio o fino a 24-48 ore dall’inizio del trattamento» ha detto il professor Maghnie.

Nel raccontare la sua quotidiana esperienza al Sacco, Scaramuzza ha lanciato un appello per genitori, insegnanti e medici: «Spesso vi sono dei sintomi premonitori del diabete, come bere e urinare molto e perdere peso o avere difficoltà a crescere ed è auspicabile una maggior allerta e prontezza nel riconoscerli immediatamente per  evitare di arrivare a degli stadi così avanzati». E proprio per aumentare la consapevolezza e promuovere la diagnosi precoce del diabete infantile partirà nel gennaio 2016 una campagna di informazione.

Con il diabete 25mila under 18  

Il diabete di tipo 1 colpisce soprattutto i giovani. Oggi in Italia i malati sono 150mila, di cui 25mila con meno di 18 anni. Pur non esistendo un registro nazionale, si è visto che l’incidenza è andata aumentando negli ultimi anni. «Il diabete di tipo 1 non si può prevenire, ma possiamo cercare di prevenire l’esordio in acuto e curarlo bene per evitare le complicanze» ha detto la dottoressa Ivana Rabbone dell’Endocrinologia e diabetologia dell’Ospedale Regina Margherita di Torino, alla guida del gruppo di lavoro SIEDP che ha redatto le Linee guida nazionali sulla chetoacidosi diabetica e sulla  terapia insulinica, riprendendo le linee guida internazionali ISPAD sulla cura del diabete nei bambini e negli adolescenti e adattandole alla realtà italiana, cioè considerando tra le altre cose anche alimentazione, clima e stile di vita.

Penso che la cura migliore sia proprio la prevenzione, il nostro infuso di foglie d’olivo è un ottimo rimedio a prevenire forme diabetiche e aiutare chi è già diabetico.

AZIONE IPOGLICEMIZZANTE (Utile nelle forme di DIABETE) L’Oleuropeina e l’acido Elenolico hanno un effetto antidiabetico; in particolare l’acido Elenolico riduce il  glucosio ematico, abbassa i livelli d’insulina e migliora la tolleranza al glucosio. Le proprietà ipoglicemizzanti (Benigni et al., 1963) regolando i livelli di zuccheri nel  sangue sono di grande aiuto nelle forme DIABETICHE.

Ho trovato un video dove viene spiegato molto bene il Diabete tipo 1. Guardatelo e spiegatelo ai vostri figli.

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CI VEDIAMO DALLA PARTE DEL BENESSERE!

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